Metamorfosi di Nadia Anjuman Il tulipano rosso “Erotica creativa”

Tecnica mista su carta 70 X 120

Descrizione dell'opera

Nadia era una giovane e appassionata poetessa afghana. Nonostante le forti restrizioni per le donne nel suo Paese si laurea in letteratura e si afferma come poetessa, pubblicando due raccolte di poesie conosciute e apprezzate non soltanto in Afghanistan ma anche in Pakistan e in Iran. Nadia viene uccisa dal marito nel 2005 a soli 25 anni, per essersi rifiutata di abbandonare la poesia, considerata da lui e dalla sua famiglia un’attività troppo audace per una donna. Proprio il suo compagno, tra l’altro laureato in lettere, l’ha picchiata e uccisa. Proprio lui che per primo avrebbe dovuto onorarne e apprezzarne le doti.
Nel mio immaginario, Nadia compie la sua metamorfosi in un tulipano rosso, simbolo dell’amore eterno. Questo suo amore profondo per la poesia si esprime appassionatamente nei suoi versi, tanto che lei desidera a un certo punto urlare, per affermare la propria libertà e la sua identità di poetessa. Nella rappresentazione, il suo corpo viene trasfigurato in un fiore circondato da elementi naturali, foglie e fiori come offerte, così come, nei culti antichi, si usava offrire alle divinità le primizie delle coltivazioni. La metamorfosi è accompagnata da un simbolo antico di rinascita, il drago, e dal simbolo della poesia, il cigno. Il destino di Nadia si compie nel gesto risolutivo delle sue mani magiche e nella fierezza del suo sguardo. Adesso è una poetessa, non ha più preoccupazioni né paure, è libera.

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