Metamorfosi di Elaha Dilawarzai L’Artemisia

Tecnica mista su carta 70×120

Descrizione dell'opera

Elaha è un’ex studentessa di medicina dell’università di Kabul, figlia di un alto ufficiale del precedente governo afghano caduto sotto il regime talebano. Questa ragazza di 25 anni è stata costretta al matrimonio forzato con un leader del nuovo governo, che ogni giorno le usa violenza, picchiandola e abusando di lei. Elaha ha tentato più volte di scappare. Nell’agosto 2022 è riuscita a inviare tramite i social una richiesta di aiuto, dove affermava di preferire la morte alla sua condizione che la costringe a morire “ogni volta”. Il suo messaggio si è diffuso velocemente in tutto il mondo, ma fin’ora di lei non si hanno più notizie.
La metamorfosi di Elaha avviene nella pianta dell’artemisia, non solo per il chiaro riferimento all’artista Artemisia Gentileschi, che purtroppo subì la medesima violenza, ma anche perchè nella mitologia greco-romana si racconta che questa pianta fu scoperta dalla dea Artemide
(Diana per i romani), che era la protettrice delle donne, la Grande Madre, la Luna, la dea che assicurava parti non dolorosi grazie proprio alle proprietà di questa pianta. Artemisia significa appunto “dedicata alla dea Artemide”. E così Elaha, implorando pietà per sé stessa, richiama a sé la medesima simbologia, salvando il proprio corpo e la propria anima in una meravigliosa metamorfosi.

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